Il Tempo: L'Arma Definitiva di Bud Askins e la Visione Secolare di Fallout

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

2/10/20265 min read

All'interno della complessa impalcatura narrativa di Fallout, la figura di Bud Askins si staglia non semplicemente come un dirigente corporativo, ma come il teorico di una nuova egemonia cronopolitica. In qualità di Vice Presidente della Vault-Tec, architetto del dispositivo Pip-Boy e Soprintendente del Vault 31, Askins incarna una visione del potere che trascende la mera accumulazione di capitale per approdare a una gestione teleologica del destino umano. La sua filosofia, distillata nel corso della serie, postula il tempo non come una dimensione lineare passiva, ma come uno strumento di dominio assoluto e irreversibile.

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La dottrina di Askins è espressa attraverso tre assiomi fondamentali:

  • "Qual è l'arma definitiva per distruggere la concorrenza? Non è vendere più di loro. Non è essere più intelligenti di loro. È il tempo. Il tempo è l'arma definitiva."

  • "Qual è l'arma definitiva di distruzione di massa? Il tempo. Il tempo è il predatore alfa. E in caso di incidente, il tempo è l'arma con cui sconfiggeremo tutti i nostri nemici. È così che vinceremo il grande gioco del capitalismo. Non combattendo contro nessuno, ma sopravvivendo a loro."

  • "L'ostacolo più grande al raggiungimento dei risultati è stata la brevità della vita umana. Ci ha impedito di lavorare a progetti che richiedono secoli, forse anche millenni, per essere portati a termine."

Per chi non avesse familiarità con l'universo di Fallout, tale visione si colloca in un XXI secolo distopico in cui l'estetica retrofuturistica degli anni '50 — caratterizzata dall'ottimismo atomico e da una cultura di massa intrisa di propaganda anticomunista — non è mai tramontata. Questo equilibrio è imploso nel 2077 durante una guerra nucleare tra gli Stati Uniti e il blocco comunista (Cina e Unione Sovietica). Mentre la Terra veniva ridotta in cenere, la Vault-Tec ha preservato una frazione dell'umanità all'interno dei Vault, rifugi sotterranei concepiti non solo per la salvezza, ma come laboratori per una futura riconquista aziendale.

Le entità e le figure chiave che gravitano attorno alla visione di Askins comprendono:

  • Vault-Tec: La corporazione egemone nel settore della difesa e della sopravvivenza, rappresentata da dirigenti come Bud Askins e Barb Howard.

  • RobCo Industries: Il gigante dei sistemi robotici e informatici guidato dal genio visionario di Robert House, CEO e governatore di New Vegas.

  • Big MT (Big Mountain): Un centro di ricerca per esperimenti tecnologici estremi, dove spicca la figura di Frederick Sinclair.

Il Tempo come "Apex Predator": L'Arma Definitiva nel Capitalismo

La tesi di Askins rappresenta una sovversione radicale delle tradizionali dinamiche competitive. Se il capitalismo classico si fonda sulla distruzione creativa schumpeteriana — dove l'innovazione (outsmarting) e l'efficienza produttiva (outselling) eliminano l'obsoleto — Askins propone una strategia di "sterminio passivo". Il tempo diventa il "predatore alfa" perché, a differenza della tecnologia o della forza bruta, non può essere contrastato o replicato dai competitor.

In questa prospettiva, la catastrofe nucleare del 2077 non è un fallimento del sistema, ma il suo "reset" supremo. Vincere il "grande gioco" significa semplicemente essere l'ultima entità senziente in grado di reclamare il mercato quando la polvere radioattiva si sarà depositata. I Vault non sono dunque semplici scudi, ma incubatori di una classe dirigente — i cosiddetti "Bud's Buds" — destinata a ereditare un mondo privo di concorrenza.

3. I Grandi Progetti del "Secolo Lungo": Oltre la Vita Umana

Askins teorizza che l'ambizione globale sia stata storicamente castrata dalla finitudine della biologia umana. I progetti realmente trasformati — quelli che richiedono secoli o millenni — necessitano di una stabilità istituzionale che ignori la mortalità del singolo. Nel contesto di Fallout, l'attesa di 219 anni (dal 2077 al 2296) rappresenta il cronoprogramma necessario affinché l'esperimento dei Vault produca una società post-bellica plasmabile, come dimostra la missione di Lucy MacLean.

Questa prospettiva trova un inquietante parallelo nella storia economica reale, dove le grandi trasformazioni strutturali richiedono decenni di consolidamento istituzionale. Si consideri la traiettoria dell'Italia dall'unificazione nel 1861. All'epoca, il Regno era un paese povero, con una popolazione al 44% sotto la soglia di povertà e una rete ferroviaria di soli 2.000 km, concentrata per il 70% tra Piemonte e Lombardia. Per porre le basi di quello che sarebbe stato il decollo industriale, la "Destra Storica" (1861-1875) dovette imporre sacrifici fiscali brutali, come la famigerata tassa sul macinato del 1868, pur di raggiungere il pareggio di bilancio nel 1870.

Questa "pazienza di Stato" è la versione politica della filosofia di Askins: una rinuncia al benessere immediato in favore di una stabilità infrastrutturale a lungo termine. Solo attraverso questa preparazione trentennale fu possibile arrivare all'Età Giolittiana (1899-1914), il primo vero "decollo" industriale, proprio come la Vault-Tec pianifica il proprio "Giorno della Riconquista" dopo secoli di attesa silenziosa.

Grandi Progetti Multi-generazionali

  1. Infrastrutture Globali: Lo sviluppo di reti ferroviarie e telegrafiche nell'Italia post-unitaria passò dall'eredità di sette reti disomogenee e arretrate (come quella dello Stato Pontificio) a una maglia nazionale coerente. Questo investimento, pur non producendo profitti immediati, integrò mercati regionali separati da secoli di isolamento.

  2. Ingegneria Sociale: L'esperimento dei Vault rappresenta la forma estrema di condizionamento. Manipolare generazioni nate nel sottosuolo richiede una visione che superi la singola vita del Soprintendente; è la creazione di un capitale sociale artificiale, basato su miti aziendali piuttosto che su tradizioni civiche.

  3. Risanamento Economico di lungo periodo: La stabilità macroeconomica richiede cicli secolari. Il "Miracolo Economico" italiano (1945-1965), che vide il PIL crescere mediamente del 15,8% annuo nel dopoguerra, fu possibile solo perché le basi industriali e le istituzioni (come la Cassa per il Mezzogiorno o l'IRI) avevano radici nelle trasformazioni degli anni '30, sopravvissute persino alla distruzione bellica.

L'Ostacolo della Brevità: Biologia vs. Ambizione Globale

La "brevità della vita umana" è, per Askins, l'ultimo collo di bottiglia del capitalismo. L'instabilità politica — che nella storia economica italiana si è tradotta spesso in politiche frammentarie, corruzione e accumulo di debito pubblico dagli anni '70 — è il riflesso di una visione a breve termine dettata dalle scadenze elettorali e biologiche. Vault-Tec risponde a questa miopia con soluzioni tecnologiche estreme citate nel contesto:

  • Criogenia e Ibernazione: Nel Vault 31, i dirigenti fedeli a Bud ("Bud's Buds"), come Claudia o Ronnie McCurtry, vengono risvegliati ciclicamente per mantenere la continuità della governance aziendale attraverso i secoli.

  • Adattamento Biologico Estremo: Personaggi come Cooper Howard, mutato in Ghoul dalle radiazioni, dimostrano come la longevità post-umana permetta di navigare i secoli, accumulando un'esperienza che nessun umano "normale" può eguagliare.

  • Egemonia Digitale: Figure come Robert House preservano la propria coscienza per secoli, trasformando la propria identità in un'estensione del software di gestione urbana.

L'analisi dei dati del Maddison Project Database conferma la correttezza della visione secolare di Askins: tra il 1861 e il 2018, il PIL per abitante in Italia è aumentato di oltre 13 volte, un cambiamento strutturale che nessuna singola vita umana avrebbe potuto pienamente testimoniare o gestire. Tuttavia, la storia recente mostra i pericoli della perdita di questa visione. Se nel 1995 l'Italia aveva raggiunto il 70% del PIL pro capite degli Stati Uniti, nel 2019 tale valore è sceso al 50%. Questa "convergenza fallita" è il risultato della stagnazione della produttività e dell'incapacità di adattarsi alla globalizzazione informatica — una mancanza di quella "pazienza capitalista" che Askins considera fondamentale.

Conclusione: La Sintesi di Askins e il Futuro della "Zona Contaminata"

La filosofia di Bud Askins rappresenta la sintesi suprema tra cinismo aziendale e pragmatismo esistenziale. Definendo il tempo come l'arma definitiva, egli sposta l'asse della vittoria dalla qualità del prodotto alla durata dell'esistenza. In Fallout, la Zona Contaminata non appartiene ai più forti, ma ai più persistenti.

L'eredità del vecchio mondo non viene raccolta da chi ha combattuto con più valore nel 2077, ma da figure come Lucy MacLean o il Ghoul, che incarnano — volenti o nolenti — la capacità di abitare il tempo. Il monito finale di Askins è chiaro: in un sistema di capitalismo estremo, l'unica vittoria possibile è assicurarsi di essere ancora presenti quando il sipario cala sugli altri. Se il tempo è il predatore alfa, la sopravvivenza diventa l'unica metrica di successo valida. Chi controlla il cronometro, alla fine, controllerà le macerie del mercato globale.